Scaldabagni elettrici istantanei, quanto consumano?

Gli scaldabagni elettrici istantanei, oltre a non ingombrare perché privi del serbatoio di accumulo e ad essere comodi in bagno o in cucina, hanno anche il vantaggio di poter essere installati facilmente. La loro installazione, infatti, può essere fatta anche da soli, senza l’intervento di un tecnico specializzato, con un po’ di buona volontà e seguendo, passo passo, le istruzioni. La scelta di uno scaldabagno elettrico risponde anche all’esigenza di tagliare i consumi. Infatti, dal momento che scaldano una quantità idrica inferiore rispetto ad altri modelli, questi pratici elettrodomestici, caratterizzati da una compattezza ‘salva-sprechi’, comportano un basso consumo energetico.

In una prospettiva di risparmio sono selezionati anche i migliori materiali che, rispetto agli scaldabagni più datati, mostrano una capacità isolante e preventiva in fatto di perdite, di fatto ridotte a zero, in grado di ottimizzare i consumi e le modalità di riscaldamento idrico, complici le classi energetiche A con relative sottocategorie che sono notoriamente progettate in chiave anti-consumo. Meno consumi uguale basso impatto ambientale. Il connubio fra classi energetiche A, A+ e A++ e la qualità dei materiali incidono, però, sull’incremento del prezzo di vendita, pertanto si facciano le dovute valutazioni in fase di acquisto, in considerazione dell’impiego che si dovrà fare dello scaldabagno, perché se dovesse trattarsi di un uso saltuario si potrebbe, comunque, optare per un modello di fascia bassa di prezzo senza considerare la voce ‘consumi’ che in ogni caso sarebbero bassi. Un altro interrogativo che si pone chi ha deciso di acquistare uno scaldabagno elettrico riguarda le performance dello stesso.

La potenza, in termini di wattaggio, è una discriminante nella cernita del modello da acquistare, tanto più alto sarà il wattaggio e maggiore il quantitativo di acqua calda sanitaria prodotta dallo scaldabagno. Tanto per fare un esempio, un modello di potenza sui 20 kW produrrà all’incirca una decina di litri d’acqua al minuto, un parametro da tenere a mente per un eventuale confronto, tenendo conto anche del grado termico dell’acqua gestibile attraverso la programmazione delle temperature volute. Nei modelli più evoluti si può gestire anche il grado energetico e variare le impostazioni a seconda della temperatura dell’acqua.