Le norme UNI per scegliere un seggiolone sicuro

Il seggiolone è un accessorio molto utile per le famiglie. Quando infatti si è troppo stanchi per tenere il neonato tra le proprie braccia o le stesse devono essere libere per poter attendere ad altre operazioni senza lacun ingombro, si può posizionare il piccolo al suo interno evitando di riporlo nella culla, ove in pratica verrebbe separato da quel mondo esterno che lo incuriosisce naturalmente molto in questo primo periodo di vita.
Va però ricordato che il seggiolone può rappresentare un pericolo, come segnalano del resto le notizie provenienti dagli ospedali pediatrici, in particolare dai pronto soccorso, ove sono molti i piccoli che giungono dopo la classica caduta. Proprio per questo motivo l’Unione Europea ha emanato la norma EN 14988 che provvede a definire i requisiti di sicurezza e i metodi di prova per tutti quei seggioloni i quali consentono di elevare il piccolo, sino a 3 anni di età, all’altezza del tavolo da pranzo quando si tratta di farlo bere o lo si intenda alimentare.

Le modifiche apportate

La norma è applicabile sia a seggioloni per uso domestico che a quelli per uso pubblico. Pubblicata nel mese di Luglio di quell’anno, ha provveduto ad introdurre una serie di modifiche alla legislazione precedente, ovvero:

  • le due parti che componevano la precedente versione della norma sono state unificate in un singolo documento;
  • è stata aggiornata la tabella contenente i limiti di migrazione degli elementi;
  • è stato introdotto il requisito di infiammabilità oltre a quelli relativi alla regolazione di altezza e seduta dei seggioloni;
  • sono stati rivisti i requisiti relativi allo schiacciamento delle dita del bambino rapportandoli alla possibile presenza di un vassoio;
  • sono stati introdotti requisiti relativi alla possibile presenza di corde e cappi e per le prove relative ad accessibilità mediante cuciture di materiali imbottiti;
  • è stata decisa l’aggiunta di una prova dinamica al fine di verificare la resistenza della seduta;
  • è stata prevista la possibilità di avere più di due ruote su ogni seggiolone sviluppando requisiti specifici;
  • sono stati valutati i requisiti relativi alla presenza di un elemento spartigambe nei prodotti che presentano un elemento orizzontale di fronte al piccolo utente,  applicabili sia in presenza di sistemi di ritenuta attivi che passivi.

Si tratta in pratica della normativa cui devono riferirsi i produttori di sedute per poter continuare a proporre i loro modelli sui mercati continentali. Chi voglia capire quali possono essere i prodotti in grado di soddisfare al meglio le esigenze di sicurezza delle famiglie, può comunque consultare il web, ove sono molti di articoli di approfondimento in tal senso.